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Street marketing

Lo street marketing è una forma di marketing non convenzionale che si esplica esclusivamente per le strade vere e proprie di una città o al massimo all'interno dei Centri Commerciali, e privilegia come strumenti il corpo e l'azione di performer.
In particolare, lo street mktg opta per la “spettacolarizzazione” del suo farsi, del suo essere performance che accade in coordinate spazio temporali molto esatte: in quel preciso momento e per il pubblico che si è deciso di andare a “colpire” agendo su quella location. Per promuovere un detersivo, ad esempio, si sceglierà di dare vita alla performance in mercati rionali dove c'è una maggiore concentrazione del target di riferimento, e cioè le casalinghe; o per lanciare una linea di streetwear si privilegerà le zone della città più frequentate dai giovani nel tempo libero, etc..
Elementi Caratterizzanti
Gli ingredienti che identificano lo street mktg sono:
luoghi ad alta concentrazione di pubblico (come mercati, piazze, strade pedonali o a grande flusso automobilistico);
l'uso di performer;
l'uso di richiami visivi (come costumi e cartelli);
l'uso di richiami sonori come recitazione, strilli e musica;
un coinvolgimento diretto del pubblico che contemporaneamente assiste e partecipa all'azione.
Esempi di Street Marketing
Per esempio, un'azione di street mktg in cui un performer porta con sé un cartello con su scritto “il tal marchio vi regala un abbraccio”, oltre a significare quel che normalmente significa il gesto dell'abbraccio (affetto, inclusione, comprensione etc.), diventa un atto simbolico che invita ad “abbracciare” un brand, che invita cioè a uno scambio reciproco di affetto, fiducia e inclusione con il marchio. Quindi si presenta come un'azione immediatamente riconoscibile (come un abbraccio), a cui offre però nuove chance di significazione (e cioè un'interazione diretta con un marchio).
In questo senso, nel continuum che definisce il “campo d'azione” dello street mktg, si va dalla performance di un qualche tipo fino all'ampliamento dell'universo simbolico di riferimento di un'azione comune.
Gli esempi più tipici e che meglio ne offrono una sintesi sono: l'attività del regalare abbracci, portata alla notorietà da Juan Mann; la realizzazione di cortei di protesta dove gli slogan gridati dai performer sono i claim di forza del marchio; la costruzione di un “messaggio umano”, attraverso performer con costumi brandizzati ad hoc che con delle lettere sul petto vanno a costruire un messaggio promozionale sulle strisce pedonali di un incrocio semaforico.
Tipologie di Street Marketing
Rientrano altresì nella categoria dello street mktg, anche quelle azioni che privilegiano uno solo dei due aspetti sopracitati. Le azioni di street dance, ad esempio, privilegiano soprattutto il loro essere prima di tutto “performance”, uno spettacolo da fruire ma limitatamente coinvolgente; mentre gli engagement da parte di “figure” anomale, come ad esempio un “medico” che vuole convincere i passanti a cambiare compagnia telefonica, privilegiano, al contrario, un arricchimento dell'immaginario comune, un allargamento delle chance di significazione, per cui un dottore che normalmente si preoccupa delle malattie dei suoi pazienti, con lo street mktg diventa un consulente che ha cura della salute dei suoi clienti ma anche del loro risparmio sulla tariffa telefonica.
A differenza della guerrilla marketing, che tende a shockare o sorprendere utilizzando perlopiù gli arredi urbani, e a differenza dei flash mob, che tendono a realizzare un messaggio per una sua diffusione sul web, lo street mktg si può definire come uno strumento dell'ambient marketing, che si esplicita in un'originale formula di marketing one-to-one, da realizzarsi in prossimità di punti vendita e/o in luoghi ad alta concentrazione dei target prescelti.
(Fonte Wikipedia)

Social selling

Social selling, che non deve essere confuso con il social marketing, è il modo in cui un'azienda o un professionista utilizzano i social media ed il potere del network di relazioni del team aziendale per raggiungere, o meglio superare, gli obiettivi di vendita prefissati, concentrandosi sui gusti di clienti potenziali, coinvolgendoli con approfondimenti, notizie ed informazioni utili e costruendo con loro solidi rapporti di fiducia.
Viene utilizzato come strumento, solitamente su vari social, quali: LinkedIn, Twitter, Facebook, Pinterest, ma funziona anche in modalità offline. I Social Media non solo altro che uno strumento per farsi conoscere e creare il proprio "marchio" ossia il cosiddetto "Brand Building", reperendo e coinvolgendo il potenziale cliente. Il metodo è quello di condividere contenuti rilevanti, interagendo direttamente con i potenziali clienti e sta cominciando ad ottenere grande popolarità in diversi contesti imprenditoriali soprattutto nel B2B (business-to-business). Molte aziende utilizzano varie di queste tecniche sia nel B2B che in quello Consumer (business-to-consumer)e non deve essere confuso con il social marketing soprattutto per 2 motivi principali:
Il social selling è diretto alla vendita professionale più che al marketing;
Il selling ha come obiettivo quello di fidelizzare il potenziale cliente mantenendo una diretta relazione con questi, anche dopo il processo di acquisizione/vendita.
Naturalmente, come in tutti i processi di fidelizzazione, relazione ed interazione nella vendita, anche il Social Selling ha i suoi "pro" e i suoi "contro".
Sviluppo del Social Selling
Da una ricerca scientifica effettuata dall'Università British Columbia, Nigel Edelshain, coniò il termine sales 2.0 da quella già conosciuta web 2.0 sviluppata nel 2006, analizzando la stretta connessione e similitudine tra "venditore" e "compratore", notando quanto tra questi esisteva un legame per gli stessi interessi e come i "social" permettessero in maniera più diretta questa connessione. La differenza sostanziale rispetto ad una "vendita" tradizionale è che chi utilizza il social selling è soprattutto per incrementare il suo ritorno d'investimento, conosciuto come ROI.
I social diventano lo strumento di analisi per conoscere i gusti dei potenziali clienti, capire cosa cercano o cosa vorrebbero ed infine compreso i loro interessi, interagire ed iniziare quel processo complesso che è la vendita.
Il problema sostanziale del Social Selling è che la vendita sui social spesso può essere considerato spam, se non ben controllata e gestita, ma questo è strettamente connesso all'importanza ed alla forza del proprio Brand e quindi alla capacità e possibilità di "spingere" il cliente ad acquistare un prodotto o servizio.
(Fonte Wikipedia)

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